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LA STORIA DI DONNA FRANCESCA ZATRILLAS Spettacolo per voce narrante, musiche e videoarteUn giallo del Seicento ricostruito e raccontato da Enedina Sanna con le musiche originali di Enzo Favata. Archivi del Sud presenta lo spettacolo di narrazione orale intitolato "La storia di Donna Francesca Zatrillas, contessa di Cuglieri e Marchesa di Sietefuentes", una delle vicende più intense, intricate e melodrammatiche della storia della Sardegna. Due omicidi e un doppio movente, politico e passionale, nella Sardegna spagnola del Seicento ne fanno una tragedia degna di Shakespeare.
Enedina Sanna ha ricostruito la vicenda a partire da fonti d’archivio, studi storici e testimonianze orali. Sebbene gli eventi siano ormai molto lontani, sopravvivono ancora oggi, nella memoria popolare di alcuni paesi, le voci e le leggende intorno alla protagonista e agli altri personaggi della storia. Per la consulenza storica ha collaborato Luciano Marrocu.
La prima dello spettacolo si è tenuta a Cuglieri, presso il Convento dei Cappuccini, venerdì 28 novembre. La narrazione di Enedina Sanna è accompagnata dalle musiche originali eseguite dal vivo da Enzo Favata e da immagini video sui luoghi nei quali si svolge la storia. In occasione della prima sono intervenuti anche i cori di Cuglieri "Su Cuncordu" e "Sos Cantores" che hanno eseguito brani del repertorio religioso e profano. Lo spettacolo è stato replicato nella Miniera Serbariu il 29 novembre e a Fonni il 30 novembre.
Dal 1990 Archivi del Sud opera in Sardegna con attività di ricerca e la creazione di eventi originali intorno all’arte della narrazione orale, pensati per luoghi particolari come i centri storici e i siti archeologici. Da qualche anno l’associazione algherese sotto la guida di Enedina Sanna porta avanti il progetto "dagli archivi alla scena", dal momento che tutte le produzioni si basano su materiale di origine popolare, conservato negli archivi della memoria orale. Leggende, credenze popolari, fiabe e racconti storici emergono dalla memoria individuale o dagli archivi per essere riproposti davanti al pubblico e diventare di nuovo parte di un patrimonio culturale condiviso, che in questo modo non va disperso.
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